Fonte: www.ecodibergamo.it
Considerata ormai terza banca d'Italia per i problemi di Monte dei Paschi di Siena e di Banco Popolare, Ubi Banca sabato 20 aprile ha votato per il rinnovamento dei vertici e dell'amministrazione, eleggendo come nuovo presidente del consiglio di sorveglianza l'ingegner Andrea Moltrasio con 7.318 voti (ovvero il 53% delle preferenze). La piazza d'onore se l'è invece aggiudicata con 4.693 schede a favore il professore della Bocconi Andrea Resti, considerato l'outsider della competizione e investito del ruolo di 'rottamatore' - per utilizzare un termine molto in voga in politica - da colui che per un anno e mezzo ha lavorato per dare un volto nuovo all'istituto, Giorgio Jannone.
In un'assemblea che ha fatto registrare numeri record, con 6.400 partecipanti e 14 mila voti (deleghe incluse), e che si è svolta in un'atmosfera a dir poco infuocata - la security è dovuta intervenire per evitare che gli azionisti dalle parole passassero ai fatti - dopo 7 ore di discussione è infine passata la via del cambiamento, auspicata da molti per un nuovo corso di Ubi Banca all'insegna della trasparenza e della sobrietà, dopo anni di manovre poche limpide e, soprattutto, di eccessi.
La prima misura approvata al termine dell'incontro-fiume di sabato è stato infatti il taglio dei compensi del 14% per il prossimo triennio (dopo che già era stata effettuata una riduzione del 7%), con i 23 consiglieri eletti - 18 appartenenti alla lista Moltrasio e 5 a quella di Resti - che percepiranno 80 mila euro a testa. Una spesa cui vanno aggiunti 1,44 milioni per i consiglieri che con 'cariche particolari' e che in totale si traduce in un esborso per la banca di 3,28 milioni di euro, contro gli 8,7 dello scorso anno, di cui ben 1,5 è andato al consigliere delegato Victor Massiah.
Del resto, il nuovo corso rappresentato da Resti ha ottenuto le preferenze che ha ottenuto grazie alla promessa del professore '"di rompere con il passato nell'interesse di tutti'', garantendo in primis proprio il taglio di taglio di compensi e poltrone e poi massima attenzione ai dipendenti, alle famiglie e alle imprese. Una linea condivisa anche da Moltrasio, che dopo aver chiesto di non "cavalcare la rabbia e il malcontento" ma di "dare risposte con serietà", ha promesso a sua volta la riduzione di compensi e numero dei consiglieri (a partire proprio dai 23 della sorveglianza), pur "senza populismi''.

















