Fonte: www.corriere.it
Con l'inizio dell'autunno e l'arrivo della stagione fredda ritornano anche le patologie collegate: a combatterlo, come ogni anno, ecco il vaccino antinfluenzale. Ad aprirgli la strada è, come di consueto, una Circolare del Ministero della Salute contenente tutte le indicazioni utili per farne un giusto utilizzo: categorie a maggior rischio, raccomandazioni e consigli.
Primi a dover sfruttare le caratteristiche del vaccino sono i soggetti al di sopra dei 65 anni, in particolare se nella loro storia medica sono presenti malattie che potrebbero aggravarsi a causa della sindrome influenzale; in particolare, l'attenzione maggiore è rivolta ad asma e in generale a tutto ciò che concerne l'apparato respiratorio, patologie cardiocircolatorie o metaboliche quali il diabete mellito, in presenza di tumori.
Adulti e bambini, a partire dai sei mesi d'età, non sono esenti da rischi: infatti anche a loro il Ministero consiglia di sottoporsi al vaccino per l'influenza 2014. Alla cerchia, si aggiungono anche malati cronici e lavoratori sociali, costantemente a stretto contatto con il pubblico; coloro che lavorano negli ospedali, medici veterinari così come addetti di pubblica amministrazione e sicurezza hanno infatti maggior occasione di essere esposti alla contaminazione, facendo aumentare in proporzione la possibilità di contrarre il virus.
Il vaccino può essere acquistato in farmacia, sotto consiglio del proprio medico di fiducia ed è gratuito per tutte le categorie considerate a rischio. Sebbene siano poche le controindicazioni presentate, è sempre meglio tenerle in considerazione prima di effettuare la vaccinazione; le principali riguardano allergie alle proteine dell'uovo, malattie acute di lieve entità e infezione da HIV, oltre ad altri tipi d'immunodeficienza acquisita o congenita.

















