Vitamina D: a cosa serve e perché è importante
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Fonte: bienestar.salud180.com

Tra le molecole indispensabili per il benessere, la vitamina D è tra le più importanti grazie al ruolo fondamentale ricoperto nello sviluppo di ogni essere umano; a beneficiarne è soprattutto lo scheletro poiché indispensabile alla mineralizzazione delle ossa attraverso l'azione di assorbimento svolta a livello intestinale. Un suo deficit può portare a conseguenze molto serie: tra le più note c'è il rachitismo, una malattia particolarmente grave tipica dell'età infantile che porta alla malformazione dello scheletro; tra le persone adulte e soprattutto gli anziani può sfociare nell'osteomalacia, ovvero un'insufficiente mineralizzazione scheletrica simile a quella riscontrata nei bambini.

A produrla è lo stesso organismo: infatti, in seguito allo stimolo dei raggi solari, la cute ne produce una dose variabile in base a diversi fattori per poi inviarla al fegato e conseguentemente ai reni dove assume la sua forma biologicamente attiva; differenti modalità e tempi d'esposizione solare, come quella scandita dall'alternarsi delle stagioni, età e capacità di sintetizzazione a livello dell'organismo influiscono in maniera importante sulle capacità di produzione di vitamina D, ecco perché è fondamentale alzarne i livelli con integratori e alimenti giusti.

Purtroppo, non sono molti gli alimenti che contengono una quantità soddisfacente di vitamina D; oltre all'olio di fegato di merluzzo, il più fornito, questa molecola trova dimora nei pesci grassi come aringa, anguilla e salmone, il tuorlo d'uovo, il latte e i suoi derivati, il fegato e tutte le verdure a foglia verde. Da alcuni anni, la scienza e le industrie alimentari si sono unite per far fronte ai non poco comuni casi di carenza riscontrati nelle persone di ogni età: sugli scaffali di supermercati e farmacie è infatti sempre più comune trovare una consistente selezione di prodotti fortificati; dal latte ai cereali, sono molte le alternative proposte che riescono a venire incontro alle esigenze di chi ne ha bisogno.

Quando l'alimentazione non lo consente, corrono in aiuto gli integratori: la vitamina D non passa solo attraverso l'esposizione solare, fondamentale ma da regolare prediligendo la frequenza alla quantità di raggi ultravioletti assorbiti, e una dieta ben bilanciata ma anche con l'assunzione di integratori vitaminici studiati ad hoc. Facilmente reperibili, questi composti diventano di fondamentale importanza superati i 50 anni, momento critico in cui è possibile l'insorgenza dell'osteoporosi sia negli uomini che nelle donne, in questo caso soprattutto a causa della menopausa, quando si soffre di patologie legate al malassorbimento intestinale o a causa d'intolleranze agli alimenti con i più alti livelli di vitamina D.